Nuove modalità d’ esame per gli aspiranti avvocati

Qualche ora fa il Senato ha approvato, con riserva, la nuova normativa che regola gli esami per coloro che desiderano intraprendere la professione di avvocati. Suddetta normativa porta parecchi cambiamenti interessanti atti a rendere l’esame più equilibrato e uguale per tutti i candidati, introducendo anche molte novità, ma scopriamo insieme cosa ha deliberato la commissione del Senato.

In primo piano c’è la bocciatura da parte del senato della cosiddetta modalità di verifica random sui candidati prevista dal decreto durante lo svolgersi delle verifiche scritte. La commissione ha infatti stabilito che i controlli debbano avvenire per tutti i candidati con le stesse modalità, almeno 10 giorni prima delle prove scritte, senza essere invasive.

Viene anche richiesto dalla commissione che qualora la correzione degli elaborati prodotti dai candidati avvenga in una località differente da quella in cui si è tenuto l’esame, le verifiche vengano scortate nella suddetta sede di correzione con la supervisione dell’ ispettore della polizia penitenziaria. Anche i codici annotati sono ammessi durante le prove scritte, ma il Senato ha auspicato che possano essere introdotti fra questi anche testi di legge liberamente stampati.

In fine, la vera novità riguarda gli esami orali. Fino ad ora infatti le domande dell’esame orale erano scelte randomicamente da un database. Ma il Senato ha specificato che non è possibile valutare un candidato solo usando domande prestabilite. Viene quindi richiesto che per ogni candidato vi siano anche domande di natura più personalizzata ed adatte a lui. Inoltre andrà specificata anche la durata minima e massima dell’esame orale per ciascun candidato.

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