Il testamento pubblico, una tutela per gli eredi

I casi di litigi che sfociano il più delle volte in veri e propri scontri in tribunale, hanno come tema centrale le questioni ereditarie. Quando un parente muore e lascia un testamento poco chiaro o non supervisionato da un esperto di legge che possa mettere una toppa alle lacune che chi lo redige può avere, causa spesso malumori ed incomprensioni fra i parenti. Il testamento pubblico è la soluzione migliore perchè suddette controversie non possano più esistere.

Scegliere di redigere un testamento pubblico implica essenzialmente due fattori. Il Testatore deve dettare le proprie volontà ad un notaio iscritto all’albo, il quale ha il compito di trascrivere fedelmente e di assistere il cliente qualora notasse lacune o possibili ambiguità nel testo. Egli dovrà inoltre rileggere ad alta voce tutto ciò che ha trascritto per garantire la trasparenza e la fedeltà del dettato. Tutto ciò deve avvenire tassativamente di fronte a due testimoni nominati dal testatore.

Questa procedura garantisce che il testamento pubblico non possa in alcun modo venir manomesso o modificato successivamente, e sopratutto che rispetti la piena legalità rendendo impossibile la contestazione da parte degli eredi.

Vista l’ importanza di tale atto si consiglia quindi di rivolgersi a professionisti del settore come ad esempio lo studio Genghini ed Associati, che con la sua lunga esperienza e collaboratori preparati, può fornire assistenza sia per la redazione del testamento pubblico che per tutto ciò che ne consegue e molto altro ancora. Vi invitiamo dunque a visitare i link riportato in questo articolo per ottenere maggiori informazioni ed accordarvi per una consulenza.

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